News e Progetti

Morte E Risurrezione Dei Blogger

Morte e risurrezione dei blogger

Fino a pochi anni fa avere un blog era l’ultima tendenza in fatto di web.

Oggi i maggiori esperti in materia riuniti a Perugia in occasione del Festival del giornalismo decretano la morte di questo genere editoriale.

Se i più autorevoli blog continuano a registrare contatti ed a ricevere commenti, in generale la funzione “partecipativa” si è ormai spostata verso i social network, twitter e facebook in testa. Le discussioni, insomma, hanno cambiato luogo e dalle pagine specifiche in cui la prima notizia viene pubblicata si spostano sempre di più nell’oceano indistinto delle reti sociali dove è molto più difficile tenere traccia degli sviluppi e delle origini dei diversi pensieri.

Tali mutazioni, tuttavia, non devono essere considerate come il canto del cigno di questo modo di diffondere le informazioni: il blogging sta vivendo, al contrario, un nuova vita, come del resto è stato testimoniato dalle recenti rivoluzioni del mondo arabo. Il mondo intero è venuto a conoscenza di quanto succedeva in quelle regioni proprio grazie al lavoro di blogger temerari che hanno sfruttato la forma più classica dei blog miscelandola a costanti presenze sui maggiori social network.

In conclusione non possimo che essere d’accordo con quanto affermato da Charlie Beckett – direttore di Polis, blog inglese dedicato ai rapporti fra giornalismo e società:

Se l’idea del blog classico può essere in declino, l’idea del blogging ha ancora un futuro smagliante.

Siamo costruttori di segni: lasciamo ogni giorno la nostra traccia nel pensiero delle persone. Quale sarà la tua?